03_2009


“Il turismo non è una economia tra le altre. Genera sostenibilità e orienta gli altri comparti economici. Genera qualità del territorio, del pensiero civile, culturale, imprenditoriale di tutti gli italiani.

Il cecchino miope. La comunicaz…


GHNET OTTOBRE 2010

Si può essere cecchino avendo problemi di vista? No, ovviamente, ecco perché una strategia di marketing turistico miope rimane solo un tentativo fallace, un buco nero nell’acqua, uno sperpero di denaro pubblico. Citato, ripostato, “Il cecchino miope” è il capolavoro di Andrea Ruggeri.

Credito di imposta per la digita…


GHNET LUGLIO 2013

Come fare per permettere alle PMI della più grande industria del paese di aggiornarsi dal punto di vista tecnologico? Stefano Ceci nel 2013 teorizzava un credito di imposta per la digitalizzazione delle imprese turistiche, che sarebbe diventato poi il decreto Art Bonus del 31 Maggio del 2014.

11_2014


“E’ così che i turisti sono diventati i driver delle destinazioni. E’ il turista che fa la destinazione con buona pace di tutti quelli che ancora sono convinti del contrario. La destinazione è diventata follower.”

 

La nuova maniera di viaggiare


GHNET NOVEMBRE 2007

Una importante riflessione sulla metamorfosi del turista in viaggiatore, osservata attraverso temi caldi, come la sostenibilità, lo sviluppo sostenibile, il turismo responsabile e autenticità.

La crociera turistica ferroviaria


GHNET MAGGIO 2007

Il povero treno, tanto bistrattato in Italia, ha invece molto da dire e molti ne stanno riscoprendo il fascino, la comodità, la duttilità nonché l’ecologia. In Europa e nel resto del mondo, numerosissime sono le iniziative che rimettono in moto treni e ferrovie storiche.

06_2010


“Il cecchino miope è la politica dell’amministratore sulla rappresentazione del territorio pubblico: comunica turismo parlando sostanzialmente a se stesso, ai suoi simili, una questione di famiglia.”

 

Come impiegare 48 milioni di eur…


GHNET FEBBRAIO 2007

Nel 2007 fu istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del Turismo, assegnandogli 48 milioni di euro allo sviluppo del settore: in questo post, proposte su come potevano essere impiegate quelle risorse.

07_2011


“Quasi due terzi del territorio italiano vive di turismo, l’unica economia che garantisce la crescita: esaurite le risorse pubbliche per la promozione del turismo, la competizione riguarderà solo reali vocazioni, valori e capacità riconosciute e promosse unicamente dai nostri ospiti.”

Ci penseranno loro. I nostri fig…


MEDIUM MARZO 2017

Oggi Benedetta esprimerà il suo primo voto. Non mi ha chiesto consiglio, ha deciso. In queste settimane ne abbiamo parlato, le ho fatto domande per capire cosa stesse pensando.

Ci penseranno loro. I nostri fig…


MEDIUM MARZO 2017

Oggi Benedetta esprimerà il suo primo voto. Non mi ha chiesto consiglio, ha deciso. In queste settimane ne abbiamo parlato, le ho fatto domande per capire cosa stesse pensando.

La spesa delle Regioni per la co…


GHNET MARZO 2011

Una indagine profonda sulla spesa delle regioni per la comunicazione turistica: tra risposte non date, e dati parziali, l’inchiesta ha avuto il merito dimostrare che sebbene il turismo si muovesse in traiettorie precise, gli enti pubblici guardavano altrove.

La spesa delle Regioni per la co…


GHNET MARZO 2011

Una indagine profonda sulla spesa delle regioni per la comunicazione turistica: tra risposte non date, e dati parziali, l’inchiesta ha avuto il merito dimostrare che sebbene il turismo si muovesse in traiettorie precise, gli enti pubblici guardavano altrove.

09_2011


“Rifondare il linguaggio turistico italiano non è un’operazione di marketing, nè un esercizio di stile. È un’operazione antropologica e culturale che scava nei significati dei luoghi e delle relazioni per generarne di nuovi, di sempre nuovi e mai compiuti.”

09_2011


“Rifondare il linguaggio turistico italiano non è un’operazione di marketing, nè un esercizio di stile. È un’operazione antropologica e culturale che scava nei significati dei luoghi e delle relazioni per generarne di nuovi, di sempre nuovi e mai compiuti.”